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Davide Groppi lampade
semplicità, leggerezza, emozione, invenzione
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Gli inizi
Davide Groppi inizia la sua attività nel 1988 in un piccolo laboratorio nel centro storico di Piacenza dove disegna e realizza lampade firmandole con il suo cognome e nome.
Il padre gli aveva fornito le basi morali e materiali quando gli aveva insegnato a costruire oggetti, tra cui un flipper, un telegrafo e … una lampada.
Un incontro fortunato
Nel 1994 conosce Maddalena De Padova che decide di acquistare 40 pezzi del modello Baloo e di esporli tutti insieme nello spazio di Corso Venezia in occasione del Salone del Mobile di Milano, un evento che gli dà una grande visibilità.

Da lì gli arrivano altre collaborazioni importanti con aziende che hanno contribuito a rendere internazionale il suo lavoro: Boffi, Mutina, Paola Lenti, Agatha Ruiz De La Prada, Christofle.
Alcuni dei più importanti chef stellati al mondo hanno scelto la luce di Davide Groppi per i loro ristoranti: Massimo Bottura, Massimiliano Alajmo, Moreno Cedroni, Giancarlo Perbellini.
Innumerevoli sono poi i lavori sviluppati nel mondo: abitazioni, negozi, musei.
Il lavoro di Davide Groppi è stato diverse volte riconosciuto attraverso pubblicazioni e assegnazione di premi quali il premio Edida nel 2011 per la lampada Sampei, il Premio Design Plus nel 2014 per la lampada Neuro, il doppio XXIII ADI Compasso d’Oro nel 2014 per le lampade Nulla e Sampei e la Menzione d’Onore Compasso d’Oro ADI per Tetatet nel 2016 (per chi non lo sapesse, il premio ADI Compasso d’Oro è considerato il più prestigioso premio di design al mondo).

Un lavoro di squadra
Da sempre Davide Groppi lavora con un affiatato gruppo di collaboratori con i quali condivide lo sviluppo della sue idee.
Davide, nonostante il successo e i tanti riconoscimenti, non si è mai allontanato dai suoi luoghi natali rimanendo con il suo staff a Piacenza.
LO STILE
I suoi lavori si distinguono per un design semplice ed essenziale il che li rende in grado di adattarsi agli stili e agli ambienti più diversi, sia antichi che moderni.
Le sue lampade sono in grado di fondersi completamente con gli spazi in cui vengono immerse diventando parte di essi.

Il merito di questa magica sinergia va forse ricercato nel fatto che le lampade di Davide Groppi non nascono mai come semplice oggetto, ma hanno l’esigenza di dare forma a un significato.
La lampada quindi non è solo un semplice strumento per vedere, ma diventa un meraviglioso strumento per sentire, per sedurre e per avvicinare le persone promuovendo una cultura umanistica che va al di là dell’oggetto.
LE SUE PAROLE SULLE SUE CREAZIONI PIU’ FAMOSE
“Nulla è la luce del Caravaggio, una luce che ho sempre amato (è uno dei miei artisti preferiti) e che lui riproduceva nei suoi quadri nel 1600.
E’ una illuminazione innaturale e non poteva esistere a quel tempo. Proprio per questo ho voluto ricrearla.”

“Tet a Tet è una lampada portatile a batteria che crea una bellissima luce nel piatto. Si colloca tra due persone (da qui nasce il nome) e permette di far sentire queste persone vicine, come se fossero gli unici ospiti presenti nel ristorante.”

“Profumo d’estate non è una lampada vera e propria ma è un gioco. L’idea è quella di tornare indietro nel tempo a quando eravamo bambini e mettevamo le lucciole nel barattolo.
E’ fatta per poter rivivere e sentire il profumo di quando eravamo piccoli.
Mi piace pensare che la nostra luce sia l’occasione per far sentire le persone vicine e la luce è lo strumento ideale per farlo.”[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]
guarda le lampade firmate da Davide Groppi
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